Se scrivo quanto segue è solo perché amo il mio paese, e Le invio
questa lettera perché noto in Lei,
attraverso il sito, un forte attaccamento a Montauro.
Esprimo liberamente pensieri in vista
delle elezioni amministrative. Non sono postulati.
“Montauro non ha bisogno di parole sterili, di azioni astratte e di un potere egemonico. Non ha bisogno di essere corteggiato, sedotto e poi abbandonato alla banale paura che qualcuno possa rubarglielo.
Montauro necessita d’amore, di sentimento e di passione! E ciò non si dimostra con la ambigua e improduttiva voglia di potere ma si dimostra con la voglia di abnegazione. Quello spirito di sacrificio cioè che è spinto fino alla totale rinuncia dei propri vantaggi e desideri; quella dedizione incondizionata che prevarica le logiche di predominio e di autoritarismo per dar vita ad un gioco di squadra senza prime donne, bensì di prime punte e di insostituibili mediani.
Solo così si può sviluppare una gestione amministrativa democratica ma soprattutto trasparente, e così si potranno raggiungere gli obbiettivi programmati. Ci saranno meno ostacoli da superare e ci sarà il piacere di lavorare.
Montauro inoltre: vuole essere ascoltato; vuole collaborare; vuole partecipare. Il paese chiede una pianificazione che parta dal basso, perché i progetti che si realizzeranno faranno parte della vita giornaliera di ogni cittadino ed è giusto che questi vengono interpellati prima di procedere ad ogni iniziativa. Queste non sono eresie ma è il nuovo modo di programmare e agire delle più avanzate città italiane, già condiviso dalla Comunità Europea.
Montauro quindi non vuole essere illuso da un governo che sorride e promette chimere ma vuole un’istituzione che partendo dalle semplici cose possa creare sviluppo e parlare di cose concrete.
Infine il mio paese di 1000 e poco più anime non ha bisogno di liste di destra o di sinistra ma di liste mosaico che possano raggruppare il meglio che il paese può offrire. Se poi ovviamente il meglio è formato da soli uomini di destra o da soli uomini di sinistra ben vengano liste di destra e di sinistra.
Nella speranza che il futuro possa regalare gioia e nuova linfa a Montauro colgo l’occasione per inviarLe un cordiale saluto”
Gregorio Procopio