Montauro. La decisione del Tar
Piani particolareggiati
Ricorso rigettato


Montauro - La II sezione del Tar ha rigettato il ricorso avverso la delibera di decadenza dei vincoli dei piani particolareggiati presentato dall'avvocato, Andrea Ferrara, difensore di Leonardo Squillacioti, contro il Comune di Montauro.
Nel ricorso il legale chiedeva l'annullamento della delibera, previa sospensiva, nella quale il Consiglio comunale statutiva in sostanza che l'obbligo di redazione dei piani particolareggiati costituirebbero vincolo di inedificabilità per zone «Zto del tipo B5, B6,B7 per come previsto dall'art. 10 co.I delle Norme tecniche di attuazione del Prg».
Una prescrizione che, di fatto, avrebbe bloccato l'attività edilizia per le suddette zone e quindi secondo il ricorrente l'impugnata delibera sarebbe illegittima poichè c'è «un'erronea valutazione dei presupposti e motivazione perplessa e illogica».
«L'onere di redazione dei piani particolareggiati non implica l'inedificabilità delle aree ma la pianificazione del comparto e l'individuazione degli standard. Indeficabilità peraltro smentita dal Prg che prevede all'art. 10 l'edificabilità delle zone B5, B6, B7 con destinazione residenziale e non il contrario. L'amministrazione resistente fonda la sua statuizione su di un presupposto assolutamente inesistente- si legge nel ricorso - e sull'anzidetta motivazione assolutamente abnorme e infondata, omettendo di spiegare perchè non ha redatto e non redige il piano particolareggiato, onde attuare legittimamente quell'edificabilità che il prg prevede per le aree in questione».
Ulteriore difetto di motivazione, «sviamento di potere, violazione del Dm 2 aprile 1968 art. 3 del Prg».
«La natura attuativa dell'edificabilità dei piani particolareggiati esclude l'asserita loro natura di vincolo d'inedificabilità, talchè non si è verificata alcuna loro decadenza, di contro a quanto infodatamente affermano al penultimo punto della motivazione»

Articolo tratto dal "quotidiano della calabria"