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Quando nel 1988 il Comitato Direttivo della "Fiaccola San Pantaleone" di Borgo di Montoro Inferiore (Avellino), invitò alcuni giovani montauresi a partecipare alla Fiaccola (così è chiamato il viaggio che gli atleti compiono ogni anno in luglio, e di cui parleremo diffusamente più avanti) e che avrebbe visto i giovani dei due paesi recarsi in Spagna, si verificarono due fatti importanti: si consolidò l’idea del gemellaggio fra Montauro e Borgo di Montoro Inferiore, e la nascita, a Montauro, di un sodalizio che, assumendo lo stesso nome di quello di Borgo, accoglie i più fedeli devoti di San Pantaleone.

Ma, vediamo come è nata la "Fiaccola San Pantaleone" e perché ha assunto questa denominazione.

Nella chiesa dedicata al Compatrono di Borgo di Montoro Inferiore, dei giovani di Azione Cattolica, meditando sui miracoli, sui patimenti e sul ,martirio subito da San Pantaleone, decisero di dedicare parte del loro tempo a conoscere la vita, l’opera e l’epoca storica nella quale visse e fu martirizzato e, ancora, si impegnarono a diffondere il culto di San Pantaleone e a visitare i luoghi sulla Terra, dove il Santo è patrono o dove è venerato.

Il sodalizio di Montauro si prefisse un terzo obiettivo: Sapere quando come e per mezzo di chi il culto di San Pantaleone si diffuse in Europa dall’Oriente.

Il desiderio di andare nei luoghi dove San Pantaleone è venerato, fece nascere in qualcuno l’idea di gli appartenenti al sodalizio come atleti che gareggiano per portare un’ideale fiaccola che illumina e riscalda.

Fiaccola è sinonimo di luce, di calore.

Luce e calore di fede da portare per il mondo nel nome di Cristo e del suo più valido testimone: San Pantaleone.

Ecco quindi giustificata la denominazione assunta dai giovani di Borgo; il nome di atleti riferito a loro stessi e Fiaccola il viaggio che viene effettuato, lo abbiamo già detto, ogni anno in Luglio, verso uno dei luoghi dove San Pantaleone è amato e festeggiato.

La "Fiaccola San Pantaleone" ha, quindi, questo intendimento: portare fede, amore, conoscenza e ricevere le conoscenze degli altri per arricchirsi ed avere chiara visione degli obiettivi che si era proposta di raggiungere.

Secondo noi, il fine ultimo non è quello di conoscere il Santo nella vita sua vita terrena, ma capire il perché degli innumerevoli seguaci che ha nel mondo e del miracolo della diffusione del Suo culto su tutta la Terra.

 

 

La "Fiaccola San Pantaleone"

 

La cronaca

Nel periodo tra il 1969 e il 1972, i componenti della "Fiaccola San Pantaleone" di Borgo di Montoro si mossero per le frazioni e i dintorni di Montoro Inferiore allo scopo di farsi conoscere e di prepararsi per viaggi più lunghi e impegnativi, secondo gli intendimenti dei fondatori del sodalizio.

Col tempo si uscì dall’ambito territoriale: gli anni successivi furono molto proficui non solo dal punto di vista organizzativo, ma anche da quello delle soddisfazioni provate e dei riconoscimenti ottenuti.

Il 1980 vide gli atletici Borgo a Roma per un incontro col Santo Padre, Giovanni Paolo II, che li ricevette a Castel Gandolfo, avendo per ognuno di loro parole di esortazione e di compiacimento.

Incontro toccante che ha riempito d’orgoglio l’animo dei presenti.

Ancora più significativo e memorabile l’incontro, avvenuto nel luglio del 1982 con l’indimenticabile Presidente della Repubblica, Sandro Pertini che, al Quirinale, ha avuto per ogni singolo atleta parole di simpatia e rallegramenti.

Nel momento di accendere la Fiaccola il presidente si commuove e la simbolo di pace e di concordia fra i popoli della Terra.

L’anno successivo, il 1983, gli atleti di Borgo di Montoro sono ad Assisi, città mondiale della pace, accolti calorosamente dal Vescovo, Monsignor Goretti e da un nutrito gruppo di fedeli che esprimeva la simpatia di una città verso giovani che portavano parole di fede, di amore e di speranza.

Con la visita ad Assisi, la "Fiaccola San Pantaleone" di Borgo si mostrò capace di competere con tutte le comunità che più intensamente vivono il cristianesimo.

Nel 1984, c’è l’incontro con la popolazione di Montauro.

Sono venuti in Calabria per conoscere un paese che, dopo Ravello, Roma, Lanciano, custodisce il preziosissimo sangue di San Pantaleone.

Sono venuti con lo spirito che li ha sempre animati: ricercare i luoghi dove si venera il Santo Medico di Nicomedia.

Incontro cordialissimo fra persone che hanno in comune lo stesso spirito di tolleranza, di solidarietà, di amore, come ha loro insegnato il Santo che nel corso dei secoli li ha preservati dai pericoli.

Non a caso nel responsorio che si recita a orso delle feste che si celebrano in Suo onore, si legge:

La partecipazione alla Santa Messa e l’intensa commozione al momento dell’esposizione delle reliquie ai fedeli, hanno reso più saldi i vincoli di amicizia fra le due comunità e hanno dimostrato la volontà di effettuare quel gemellaggio che già si era proposto. Infatti, nel 1990, a Borgo di Montoro prima e a Montauro poi, alla presenza dei Sindaci dei due paesini, si procedette alla cerimonia ufficiale che sanciva i vincoli di patto, di stima e di amicizia che lega i due paesi.

Il 1985, è l’anno del grande passo: la "Fiaccola San Pantaleone" varca l’oceano per portare la sua luce e il suo calore agli emigrati italiani, moltissimi di origine campana, che vivono in Argentina.

L’incontro con la comunità italiana è particolarmente commovente: si revocano luoghi e persone il cui ricordo è lontano nel tempo; si rivedono volti antichi; si esprime il dolore per la lontananza e la nostalgia per gli affetti lontani.

E si fanno propositi di ritorno.

Anche in Argentina, quelli che in anni lontani hanno lasciato Borgo in cerca di fortuna, hanno portato l’amore e il culto per San Pantaleone ed è nella Sua chiesa, tra la folla commossa, viene accesa la Fiaccola simbolo di amore e di pace.

Sulla via del ritorno gli atleti si fermano ancora a Roma per rendere simbolo di pace e di concordia fra i popoli della Terra.

 

Dopo aver ricevuto il dono della terra irpinia, il Santo Padre accende la Fiaccola e l’affida agli atleti perché si facciano portatori di pace e di amore fra i popoli.

Anche quest’incontro è significativo dell’importanza che la Fiaccola ha cominciato ad assumere.

Nel 1986, la " Fiaccola San Pantaleone" ha avuto il suo momento più esaltante.

Dopo lunghe ed accurate ricerche si individuarono nel Duomo di Benevento le ossa di San Pantaleone, racchiuse in una cassa sigillata e con un cartiglio in rame sul quale vi era scritto il contenuto.

Grazie all’intervento del Cardinale Carlo Minchiatti, Metropolita dell’Archidiocesi di Benevento, per Borgo, una reliquia ex ossibus, racchiusa in una preziosa teca da custodire nella chiesa di San Pantaleone e un’altra teca, anche ossa con una reliquia ex ossibus, da destinare alla chiesa eretta dagli emigrati montoresi, dedicata a San Pantaleone, a Buenos Aires.

La traslazione delle reliquie da Benevento a Borgo di Montoro, avvenne con una solenne cerimonia alla quale parteciparono autorità comunali e provinciali, autorità religiose e un’immensa folla che plaudiva al passaggio delle reliquie che, esposte successivamente all’adorazione dei fedeli, furono oggetto di profonda e sentita venerazione.

Della donazione fu redatto atto pubblico la cui copia è riportata nella pagina seguente.

 

Penso che il ringraziamento più sentito e caloroso sia quello fatto daPantaleone Greto, così:

 

 

        « A BORGO »

 

Nacque da te che era una fiammella                      

Ed ora arde maestosa al vento            

Per ogni via intrepida scintilla           

Come cometa su nel firmamento.                   

Sii benedetto tu Borgo sì caro            

Che fra le nubi cerchi ciò che è vero                     

La luce della fiaccola oggi è un faro                     

Che fai brillare per il mondo intero.                   

Come una rondine che non ha confini                         

Va fiaccola, va, risveglia i cuori.              

 

 Greto Pantaleone                                                                                               

 

 

Un dedicato, affettuoso pensiero per un paese che per primo ha portato nel mondo la fiaccola dell’amore, della fratellanza, della concordia.

Una sentita, affettuosa manifestazione di simpatia che riscalda la nostra, vecchia amicizia.

 

RINGRAZIAMENTI

Il ringraziamento più sincero, affettuoso e riconoscente, va a don Pietro Emidio Commodaro, già arciprete di Montauro che ha favorito il nascere della "Fiaccola San Pantaleone" e l’ha sostenuta e arricchita;

 

Si ringraziano inoltre:

Il Comitato Direttivo della "Fiaccola San Pantaleone" di Borgo di Montoro Inferiore, per le pubblicazioni;

Il comitato Direttivo della "Fiaccola San Pantaleone" di Montauro per la documentazione fotografica;

Gli Sponsor, che con la loro generosità hanno sostenuto le attività e le ricerche del sodalizio;

Gli atleti per l’impegno profuso nel tenere sempre viva la Fiaccola;

Le popolazioni d Borgo e di Montauro per il loro sostegno morale e materiale, per  la loro cordiale ospitalità, per l’affetto col quale ci hanno sempre circondati.

 

 

 

 

Tappe storiche della Fiaccola

 

1988    I     Fiaccola:       Montauro (CZ)              Madrid (Spagna) Roma

1989    II                          Montauro                    Lanciano (CH)

1990    III                         Montauro                    Atene (Grecia) -Bisceglie (BA)

1991    IV                         Montauro                    Autun (Francia) - Roma -Staletti' (CZ)

1992    V                          Montauro                    Buren (Svizzera) - Pieve a Elici (PT)

1993    VI                         Montauro                    Izmit (ex Nicodemia - (Turchia) Squillace (CZ)

1994    VII                        Montauro                    Marsala (Mothia) (TP) San Pantaleone (RC) 

1995    VIII                       Montauro                    Verallo S. (VC) - Martignano (LE)      

1996    IX                         Montauro                    Branzi (BG) - Amaroni (CZ)

1997    X                          Montauro                    S.Caterina Dello Jonio (CZ) Irsina (MT)

1998    XI                         Montauro                    Philadelphia   (U.S.A.)

 

 

When in 1988 the Managing committee of " the Saint Torch Pantaleone "
of Village of Inferior Montoro (Avellino), invited some montauresi
young people to participate to the Torch (cosଠis called the travel
that the athletes complete every year in July, and of which will speak
diffusely more ahead) and that it would have seen the young people of
the two countries to o in Spain, two important facts were taken place:
lâ??idea of the gemellaggio between Montauro and Village of Inferior
Montoro, and the birth consolidated, to Montauro, of a society that,
assuming the same name of that one of Village, receives the most
faithful devout people than Saint Pantaleone.Ma, sees as the Saint
Torch Pantaleone is been born " " and because it has assumed this
denomination. In the church dedicated to the Compatrono of Village of
Inferior Montoro, of the young people of Catholic Action, meditating
on the miracles, on the sufferings and, the martyrdom endured from
Saint Pantaleone, they decided to dedicate part of their time to know
the life, l'opera and l'epoca historical in which it lived and
it was martirizzato and, still, they were engaged to diffuse the cult
of Saint Pantaleone and to visit the places on the Earth, where the
Saint is patron or where it is venerato.Il society of Montauro
resolved to do a third objective: To know when like and for means of
who the cult of Saint Pantaleone desire is diffused in Europe
dall'Oriente.Il to go in the places where Saint Pantaleone
venerato, made to be born in someone l'idea of the pertaining to
the society like athletes who compete in order to carry unâ??ideale
torch that she illuminates and riscalda.Fiaccola is synonymous of
light, of heat. Light and heat of faith to carry for the world in the
name of Christ and its more valid witness: Saint Pantaleone. Here
therefore justified the denomination assumed from the young people of
Village; the name of same athletes reported they and Torch the travel
that comes carried out, we have already said it, every year in July,
towards one of the places where Saint Pantaleone is loved and
celebrated. " the Saint Torch Pantaleone " has, therefore, this
understanding: to carry faith, love, acquaintance and to receive the
acquaintances of the others in order to become rich and to have clear
vision of object to you that it had been proposed to catch up.
According to we, the last aim is not that one to know the Saint in the
life its life terrena, but to understand because of the innumerevoli
it follows to us that it has in the world and of the miracle of the
spread of Its cult on all the Earth. " the Saint Torch Pantaleone "
the report In the period between 1969 and 1972, the members of " the
Saint Torch Pantaleone " of Village of Montoro moved for the fractions
and the outskirtses of Inferior Montoro in order it is introduced and
to prepare itself for travels longer and engaged to you, second the
understandings of the founders of the society. With the territorial
dall'ambito time uscà¬: the years succeeded were many profitable
ones not only from the organizational point of view, but also from
that one of the satisfactions tried and athletic acknowledgments
ottenuti.Il 1980 saw the Village to Rome for an encounter with the
Saint Padre, Giovanni Paul II, than them it received to Castel
Gandolfo, having for everyone of they satisfaction and esortazione
words. Touching encounter that it has filled up dâ??orgoglio
l'animo of the presenti.Ancora more meaningful and memorable
l'incontro, happened in the July of 1982 with l'indimenticabile
President of the Republic, Sandro Pertini that, to the Quirinale, has
had for every single athlete sympathy words and rallegramenti.Nel
moment to ignite the Torch the president affects and the symbol of
peace and concord between the people of the Earth. Successive
L'anno, 1983, the athletes of Village of Montoro are to Assisi,
world-wide city of the peace, received warmly from the Bishop,
Monsignor Goretti and from a nourished group of faithfuls that
expressed the sympathy of a city towards young people that carried
words of faith, love and speranza.Con the visit to Assisi, " the Saint
Torch Pantaleone " of Village was shown able to compete with all the
communities that more intensely live the Christianity. In 1984,
è l'incontro with the population of Montauro.Sono come in
Calabria in order to know a country that, after Ravello, Rome, Launch,
guards the most precious blood of Saint Pantaleone. They have come
with the spirit who has always animated them: to search the places
where venera the Saint Medico di Nicomedia. The most cordial encounter
between persons whom they have in common the same solidarity, spirit
of tolerance, of love, as it has they taught the Saint who in the
course of the centuries has preservati them from the dangers. Not to
case in the responsorio that is recited to Montauro in the course of
the festivities that are celebrated in Its honor, law: " in omibus
periculis, cunctisque morbis Medicum super Pantaleonem invoca ET
Sanctos elige".La participation to the Messa Saint and lâ??intensa
commotion at the moment dell'esposizione of the reliquie to the
faithfuls, has rendered more balances the ties than friendship between
the two communities and has demonstrated the will to carry out that
gemellaggio that already had been proposed. In fact, in 1990, to
Village of Montoro before and Montauro then, to the presence of the
Mayors of the two small villages, it was proceeded to the official
ceremony that sanctioned pact ties, of esteem and of friendship that
alloy two paesi.Il 1985, is lâ??anno of the great step: " the Saint
Torch Pantaleone " crosses lâ??oceano in order to carry its light and
its heat to the Italian, very many e'migre's of origin bell, that they
live in Argentina.L'incontro with the Italian community is
particularly moving: revocano places and persons whose memory is far
away in the time; antichi faces are see again; the pain for the
distance is expressed and nostalgia for the affections lontani.E is
made proposed you of return. Also in Argentine, those that in far
years they have left Village in try R-di.fortuna, have carried
l'amore and the cult for Saint Pantaleone and are in Its church,
between the affected crowd, it comes ignited the Torch love symbol and
of pace.Sulla via of the return the athletes they are still stopped to
Rome in order to render symbol of peace and concord between the people
of the Earth. After to have received the gift of the earth irpinia,
the Saint Padre ignites the Torch and l'affida to the athletes
because they make bearers of peace and love between the popoli.Anche
quest'incontro are meaningful dell'importanza that the Torch has
begun to assumere.Nel 1986, " the Saint Torch Pantaleone " has had its
more thrilling moment. After long and taken care of searches the
boneses of Saint Pantaleone, enclosed in a sealed case were
characterized in the Dome of Benevento and with a cartiglio in branch
on which the content was written you. Thanks allâ??intervento of the
Cardinal Carl Minchiatti, Metropolita dellâ??Archidiocesi of
Benevento, for Village, a reliquia former ossibus, enclosed in a
precious one teca to guard in the church of Saint Pantaleone and
unâ??altra teca, also boneses with a reliquia former ossibus, to
assign to the church erected from the montoresi e'migre's, dedicated
to Saint Pantaleone, to Buenos Aires.La translation of the reliquie
from Benevento to Village of Montoro, happened with a solemn ceremony
to which communal and provincial authorities participated, religious
authorities and un'immensa crowd that plaudiva to the passage of
the reliquie that, exposed allâ??adorazione of the faithfuls
subsequently, were deep and felt object of venerazione.Della donation
was written up public action whose copy is brought back in the
following page. Task that the felt and warm thanks more is that fact
daPantaleone Gravel bed, cosà¬:  "To VILLAGE Â" Nacque from you
that it was a fiammella And hour burns majestic to the wind For every
via intrepida spark Like comet on in the firmament. You be Benedict
Village sଠbeloved Who between the clouds tries that that the light
of the torch is true today is a beacon That you make to shine for the
entire world. Like a rondine that it does not have borders Go torch,
go, risveglia the hearts. Pantaleone gravel bed dedicated,
affectionate thought for a country that for first has carried in the
world the dellâ??amore torch, of the fratellanza, the concordia.Una
felt, affectionate manifestation of sympathy that it heats ours, old
friendship. THANKSES the sincerer, affectionate thanks and
recognizing, goes to don Peter Emidio Commodaro, already archpriest of
Montauro that has favorite being born of " the Saint Torch supported
and enriched Pantaleone " and lâ??ha; Ringraziano moreover: The
Managing committee of " the Saint Torch Pantaleone " of Village of
Inferior Montoro, for the banns; The managing committee of " the Saint
Torch Pantaleone " of Montauro for the photographic documentation; The
Sponsors, than with their generosity have supported the activities and
the searches of the society; The athletes for lâ??impegno profuse in
always holding live the Fiaccola;Le populations d Village and of
Montauro for their moral support and material, for their cordial
hospitality, l'affetto with to which they always have us she
encircles to you