Il dottore Clericò sia di nuovo il sindaco di Montauro

Riceviamo e pubblichiamo


Gli appuntamenti con le urne sono il momento più significativo della vita di una comunità.
è in questi momenti infatti che i suoi abitanti possono unirsi e, dialogando, trovare convergenze che vanno al di
là delle contingenze per disegnare scenari futuri che possono fare di un piccolo paese un grande esempio di cultura e sviluppo per tutto il territorio.
è così che vedo l'attuale momento di Montauro ed è così che interpreto il cambiamento che la popolazione chiede. Un paese che sembra rimasto fermo e che, nonostante i programmi sventolati dall'amministrazione uscente, non sembra avere prospettive alcune.
Bisogna che, a passare il timone siano tutti gli amministratori fino ad oggi tali; bisogna che la classe dirigente si rinnovi perché solo gente giovane e fresca può dare idee innovative e perché questo paese ha bisogno dei suoi giovani; bisogna creare quel connubio tra giovani e sviluppo che per quanto sia naturale tanto è osteggiato.
Questo non vuol dire che tutto il vecchio vada semplicemente "buttato", anzi ci sono esempi che vanno recuperati perché possano essere la nostra guida nei momenti difficili e possano darci quella saggezza di cui necessita l'azione amministrativa, che possano insegnarci a coniugare la volontà, l'entusiasmo e la creatività con la lungimiranza di cui solo persone di comprovata capacità sono portatrici.
Montauro ha bisogno di cercare dentro se stessa le risposte al proprio domani. Prima di tutto recuperando quella coesione sociale, quel sentire comune per essere di nuovo tutti parte di una stessa comunità, quel senso di identità che sembra essersi perso sotto le ultime amministrazioni e che invece è alla base di uno sviluppo degno di tale nome.
Dopo, procedendo alla valorizzazione del centro storico, recupero delle attività artigianali e dei vecchi mestieri, collegamento con la marina e nuove formule di ospitalità che possano coniugare tradizioni culturali e turismo come il bed and breakfast, ma soprattutto ha bisogno di uscire dai confini comunali per guardare a nuove forme di cooperazione tra comuni che possano dare uno sviluppo integrato capace di armonizzarsi con tutta la realtà del comprensorio Soveratese.
E poi ancora ha bisogno che a rendersi interpreti di questa fase di cambiamento e innovazione siano i giovani del posto che bisogna trasformare da emigranti in artefici di se stessi e del proprio paese, per il proprio paese e nel proprio paese..è solo dandogli queste responsabilità che possiamo sperare nella crescita socio-culturale di Montauro e lottare per essa.
Il Psdi, di cui sono responsabile per Montauro, crede nei giovani e vuole riservargli piena responsabilità nei suoi organismi dirigenti.
Io, che sono la voce del partito a Montauro, dico sì al rinnovamento della amministrazione del mio paese ma credo che a guidarla debbano essere persone che, come dicevo, sono note per le loro capacità amministrative e per le qualità umane.
è per questo che, in quanto responsabile locale del Partito socialista democratico italiano ed in quanto libera cittadina di Montauro, chiedo al dottore Clericò, persona che incarna tutte le doti umane e professionali di cui ha dato prova in qualità di sindaco negli anni passati e di cui Montauro ha bisogno, di farsi carico di questi oneri e di raccogliere la sfida per guidare noi giovani in una Montauro migliore. Chiedo al dottore Clericò di essere ancora una volta il nostro sindaco.
Paola Squillace

Responsabile cittadina del Psdi di Montauro

Articolo tratto dal "quotidiano della calabria"